Palazzo Albergati

L’austerità della facciata esterna contrasta con i fastosi spazi interni, che fanno del palazzo uno dei massimi esempi di architettura barocca in Italia.

Il salone centrale con i suoi 30 metri di altezza è di forte impatto visivo. Nel '700, la galleria del salone venne utilizzata da Francesco Albergati come teatro per la rappresentazione di opere proprie, oltre che di opere di Voltaire e Goldoni. 

Il palazzo ospitò moltissimi esponenti della politica e della cultura europea, tra cui Federico IV di Danimarca, Giacomo III d'Inghilterra, la regina di Polonia, Giacomo Casanova, oltre allo stesso Goldoni e all'Alfieri.

I soffitti a volta sono stati dipinti con importanti cicli rappresentativi della pittura emiliana fra Sei e Settecento realizzati da Giacomo Alberesi, Angelo Michele Colonna, Antonio Burrini, Prospero e Gaetano Pesci, Giuseppe Valliani, Vittorio Bigari e Stefano Orlandi. 

Le scale del palazzo sono note per la loro bizzarria: ci sono scale elicoidali, scale a doppia spirale, scale a chiocciola, a gradini asimmetrici.

Oggi è utilizzato come sede di convegni, mostre, eventi musicali, gastronomici, rappresentazioni teatrali, eventi aziendali e privati. 

Il giardino-campagna che lo circonda è attraversato da viali, fossi e maceri a prova della doppia funzione attribuita al Palazzo: residenza estiva di villeggiatura e tenuta agricola.

Curiosità:

Palazzo Albergati è stato il set del film "Noi Tre" di Pupi Avati e della fiction "La Certosa di Parma".

Un luogo...un evento:

Palazzo Albergati apre le sue magnifiche stanze in occasione dei Brunch d'Autunno e di Primavera (tutte le Domeniche d'Autunno e di Primavera) e i Giovedì d'Estate (Giovedì di Luglio e Agosto), e altre iniziative e appuntamenti culturali organizzati nel corso dell'anno.